"Ci ha ricordato come le nostre economie sono collegate e come un mercato unico pienamente funzionante sia essenziale per la nostra prosperità e la nostra capacità di agire. Il mercato unico è incentrato sulle opportunità: consente al consumatore di ottenere valore per il proprio denaro, all'impresa di vendere dove vuole in Europa e all'industria di rafforzare la propria competitività internazionale”. È uno dei passaggi del primo discorso sullo stato dell’Unione tenuto all’Eurocamera a Bruxelles dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen per la quale quello che si apre dovrà essere “il decennio digitale” per l’Europa. “Abbiamo bisogno di un piano comune per l'Europa digitale, con obiettivi chiaramente definiti per il 2030, anche nei settori della connettività, delle competenze e dei servizi pubblici digitali. Abbiamo anche bisogno di principi chiari: diritto alla privacy e alla connettività, libertà di espressione, libero flusso di dati e sicurezza informatica, ma l'Europa deve aprire la strada in questo settore, il settore della tecnologia digitale, altrimenti sarà costretta ad allinearsi con altri attori che stabiliranno questi standard per noi”. 

CONTRASTARE IL NAZIONALISMO VACCINALE. “La pandemia ha messo in luce sia la fragilità del sistema globale sia l'importanza della cooperazione per affrontare le sfide collettive: di fronte alla crisi del mondo, alcuni scelgono di ritirarsi in se stessi. Altri stanno lavorando attivamente per destabilizzare il sistema. L'Europa sceglie di tendere la mano: la nostra visione di leadership non è propaganda al servizio dei nostri interessi. Non si tratta di mettere l'Europa al primo posto. Si tratta piuttosto di essere i primi a rispondere alla chiamata quando necessario” ha dichiarato inoltre la presidente della Commissione europea, che ha ricordato come durante la pandemia, gli aerei europei abbiano “consegnato migliaia di tonnellate di equipaggiamento protettivo in tutto il mondo, dal Sudan al Sudan, dall’Afghanistan  alla Somalia al Venezuela. Nessuno di noi sarà al sicuro finché non saremo tutti al sicuro, non importa dove viviamo o cosa abbiamo. Un vaccino accessibile, economico e sicuro è il modo migliore per superare l’emergenza”. La von der Leyen ha ricordato che “All'inizio della pandemia non c'erano finanziamenti, nessun quadro globale per lo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus, solo una gara per essere i primi a ottenerlo. Questo è il momento in cui l'Ue è intervenuta per organizzare una risposta globale. Insieme alla società civile, al G20, all'OMS e ad altri partner, abbiamo riunito più di 40 paesi per raccogliere 16 miliardi di euro per finanziare la ricerca su vaccini, test e trattamenti per il mondo intero, dimostrando l'impareggiabile potere di mobilitazione dell'Ue. Ma trovare un vaccino non è sufficiente. Dobbiamo garantire che i cittadini europei e quelli di tutto il mondo vi abbiano accesso. L'Ue ha aderito al meccanismo globale COVAX questo mese e ha contribuito con 400 milioni di euro per rendere disponibili vaccini sicuri non solo a coloro che possono permetterseli, ma a tutti coloro che ne hanno bisogno. Il nazionalismo vaccinale mette a rischio vite umane. La cooperazione sui vaccini li salva”.

AIUTO A STATI PER SALARIO MINIMO. Nel suo primo discorso sullo Stato dell’Unione, Ursula von der Leyen ha dichiarato che “La Commissione presenterà una proposta legislativa per aiutare gli Stati membri a creare un quadro per i salari minimi. Tutti devono avere accesso a un salario minimo, sia in base a un contratto collettivo che a un salario minimo legale. Sono una forte sostenitrice della contrattazione collettiva e la proposta rispetterà pienamente le competenze e le tradizioni nazionali. Abbiamo visto in molti Stati membri come un salario minimo ben negoziato garantisca occupazione ed equità, sia per i lavoratori che per le aziende che li apprezzano veramente il salario minimo funziona - ed è ora che il lavoro paghi” cosa che “per troppe persone, non succede più” in quanto “il dumping salariale distrugge la dignità del lavoro, penalizza l'imprenditore che paga salari dignitosi e distorce la concorrenza leale nel mercato unico”.

PROSSIMO ANNO IN ITALIA VERTICE MONDIALE SULLA SALUTE. La presidente della Commissione europea, Ursula vov der Leyen, ha sottolineato inoltre la necessità di “migliorare la nostra preparazione e gestione delle crisi legate alle minacce sanitarie transfrontaliere. Come primo passo, proporremo di rafforzare il ruolo e i poteri dell'Agenzia europea per i medicinali e dell'ECDC, il nostro centro per la prevenzione e il controllo delle malattie. In secondo luogo, creeremo un'agenzia per la ricerca e lo sviluppo biomedico avanzato a livello europeo, come esiste negli Stati Uniti. Questa nuova agenzia sosterrà la nostra capacità e preparazione per le minacce e le emergenze transfrontaliere, naturali o intenzionali. Abbiamo bisogno di riserve strategiche per ridurre la dipendenza dalla nostra catena di approvvigionamento, soprattutto dai prodotti farmaceutici. In terzo luogo, è più evidente che mai che dobbiamo esaminare la questione delle competenze in materia di salute. E penso che questo sia un compito nobile e urgente per la Conferenza sul futuro dell'Europa. E poiché abbiamo vissuto una crisi globale, dobbiamo imparare da essa per il mondo intero. Per questo motivo, insieme al Presidente del Consiglio Conte e alla Presidenza italiana del G20, convocherò il prossimo anno in Italia un vertice mondiale sulla salute”.

37% RECOVERY FUND ALLA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO. “Il nostro consumo attuale di materie prime, energia, acqua e cibo così come il nostro uso della terra non sono sostenibili. Dobbiamo trattare la natura in modo diverso; dobbiamo cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo, viviamo e lavoriamo, mangiamo e riscaldiamo, viaggiamo e trasportiamo. Quindi affronteremo tutto, dalle sostanze chimiche pericolose alla deforestazione e all'inquinamento”. È uno dei passaggi del primo discorso sullo stato dell’Unione tenuto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, questa mattina all’Eurocamera. In tale ottica, il piano d’nvestimenti NextGenerationEU (il Recovery Fund) “farà davvero la differenza”. “In primo luogo – spiega van der Leyen - il 37% di NextGenerationEU andrà direttamente agli obiettivi del nostro Green Deal per l'Europa. E garantirò che anche la finanza verde passi alla marcia più alta. Siamo i leader mondiali nella finanza verde e il più grande emittente di obbligazioni verdi al mondo. Stiamo aprendo nuovi orizzonti nello sviluppo di un forte standard dell'UE per i green bond. E posso annunciare oggi che fisseremo l'obiettivo di reperire il 30% dei 750 miliardi di euro di NextGenerationEU attraverso i green bond. In secondo luogo, NextGenerationEU dovrebbe investire in progetti europei di punta con il maggiore impatto: idrogeno, rinnovamento e creazione di 1 milione di stazioni di ricarica elettrica”.

"SIAMO COL POPOLO BIELORUSSO".  “Voglio dirlo forte e chiaro: l'Unione europea è dalla parte del popolo bielorusso. Siamo tutti commossi dall'immenso coraggio di coloro che si sono riuniti pacificamente in Piazza Indipendenza o che hanno partecipato alla coraggiosa marcia delle donne. Le elezioni che li hanno portati in piazza non sono state né libere né eque e il modo brutale con cui ha reagito il governo è stato vergognoso: i bielorussi devono essere liberi di decidere il proprio futuro. Non sono semplici pedine su una scacchiera” ha dichiarato nel suo lungo discorso all’Eurocamera la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “A chi sostiene legami più stretti con la Russia – aggiunge - dico che l'avvelenamento di Alexei Navalny con un agente nervino chimico non è un atto isolato. Abbiamo visto questo tipo di pratica in Georgia e Ucraina, Siria e Salisbury, per non parlare delle interferenze elettorali in tutto il mondo. Queste pratiche non cambiano e non è un gasdotto che le cambierà”.