Lo Studio legale De Sanctis ha inoltrato oggi, 11 giugno, una causa per incostituzionalità contro il decreto dell'Esecutivo che ordina il coprifuoco.

Ricorsi legali in aumento.

Questa non è la prima causa interposta, presso la Corte Suprema di Giustizia, contro i provvedimenti adottati dall'Esecutivo nel Decreto n. 490 del 17 marzo 2020 e i suoi emendamenti, che sospendono le garanzie fondamentali come la libertà di transito e di riunione.

In precedenza gli avvocati Jaime e Raul Molina hanno anche presentato una richiesta di protezione di garanzia contro lo stesso decreto,  sostenendo che viola nove articoli della Costituzione.

"Questa causa ha lo scopo di preservare lo stato di diritto della Repubblica di Panama, poiché nelle parole del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), il Covid-19, è molto più che una crisi sanitaria.

Mettendo alla prova ciascuno dei paesi che tocca, la malattia ha il potenziale per creare devastanti crisi sociali, economiche e politiche, che lasceranno profonde cicatrici";  ha detto Giulia De Sanctis, membro dello Studio Legale.

Misure al margine della legge.

Inoltre, “Quando il Governo a marzo ha emesso il primo coprifuoco e successivamente ha emesso quello con durata di 24 ore, ci siamo resi conto che non aveva seguito le regole stabilite dalla Costituzione per sospendere le garanzie fondamentali. Tuttavia speravamo nelle opportune correzioni nei giorni seguenti.

D'altra parte, ciò che abbiamo visto nel tempo è un degrado dello stato di diritto e un affiorare dell'arbitrarietà come modo di gestire la pandemia.

Ministro della Sanitá "onnipotente".

Il MINSA attualmente non ci comunica né strategie né gestione della malattia, ci informa solo che i casi aumentano, siamo alla deriva con le informazioni. Riflettendo di fronte a ciò, mi dispiace che il Governo non abbia rispettato fin dall'inizio lo stato di diritto.

È vero che una pandemia giustifica restrizioni alle libertà di transito e di assembramento, ma devono essere adottate con i suoi pesi e contrappesi adeguati.

In questi giorni l'Assemblea Legislativa ha interpellato la Ministro della Sanità e colei non si é presentata.  Inoltre, la successiva richiesta di tornare alla quarantena assoluta è stata svolta  attraverso Risoluzione Ministeriale, nemmeno per vía di un Decreto del Gabinetto Esecutivo.

Secondo l'ultimo Decreto le sono state conferite alla Ministro della Sanitá sufficienti  poteri in modo che può emettere una revoca di garanzie. Cioè, una persona a Panama ha il potere di sospendere o limitare le garanzie fondamentali di 4 milioni di abitanti. Ci si domanda come puó essere questo possibile di fronte a uno Stato di Diritto, a una democrazia.

Attendiamo la risposta del Governo.

Per quanto riguarda la sospensione dei processi legali nelle provincie di Panama e Panama Ovest, fino al 21 di giugno, attenderemo l'ammissione della causa e che il Procuratore Generale della Repubblica risponda alla richiesta per dare continuitá al processo corrispondente." Conclude l'avvocato Giulia de Sanctis.

Una parte del testo della domanda afferma: "La detenzione imposta attraverso il DE 490 e i suoi emendamenti, limita assai rigidamente la libertà di transito di tutti i cittadini e, di conseguenza, l'esercizio del diritto di riunione è sospeso materialmente.

Proteste e riunioni private interdette.

A causa della fame e dei problemi sociali derivati dal sovraffollamento, è notorio che molti cittadini hanno protestato contro la mancanza di assistenza sociale, e le autorità di polizia basate sul DE 490 e le sue modifiche, hanno sciolto queste manifestazioni.

Riscontriamo anche diverse situazioni, di nozione pubblica, riguardanti alle riunioni sociali private, interrotte prontamente dalla polizia nazionale.

Il che, se lo consideriamo dal punto di vista della pandemia, è la cosa giusta da fare, per evitare il contagio. Nonostante le autorità devono capire che la forma, in uno stato di diritto, è fondamentale.

Quindi, visto e considerato che, la garanzia qui descritta, non è stata sospesa, conformemente alla procedura prevista dall'articolo 55 della Costituzione, queste azioni sono contrarie alle disposizioni del massimo testo legale della Repubblica di Panama.

É per questo che con la promulgazione del DE 490 e dei suoi emendamenti si violano le garanzie fondamentali del diritto di riunione e di dimostrazione".

Potete scaricare il documento della Denuncia :

Demanda de Inconstitucionalidad TOQUE DE QUEDA 08062020