chi era Ezio ?


Nacque a Torino nel 1971, Bosso aveva studiato all'Accademia di Vienna, divenne famoso grazie alle sue performance in vivo in giro per il mondo intero nei grandi teatri negli anni Novanta e direzioni d'opera. Tra le sue composizioni, anche la colonna sonora di diversi film di Gabriele Salvatores, come "Io non ho paura", "Quo vadis, baby?" e "Il ragazzo invisibile". Ha dedicato gran parte della sua vita all'amore per la musica.


Gli ultimi giorni


Ultimo battito purtroppo non di battuta a 48 anni nella sua casa di Bologna Ezio Bosso, pianista, compositore e direttore d'orchestra di fama internazionale. Conosciuto al grande pubblico anche grazie alle innumerevoli apparizioni televisive, come al Festival di Sanremo nel 2016 e alla sindrome autoimmune che lo ha colpito nel 2011, dopo aver subito un intervento per l'asportazione di una neoplasia. Le patologie non gli hanno inizialmente impedito di continuare a suonare, comporre e dirigere. Successivamente, il peggioramento di una malattia neurodegenerativa, verificatasi in quello stesso anno e all'inizio erroneamente indicata dai media come SLA, l'ha costretto nel settembre 2019 alla cessazione dell'attività di pianista, avendo compromesso l'uso delle mani



In quanto alla quarantena:


"La prima cosa che farò quando si apriranno le gabbie è mettermi al sole. La seconda sarà abbracciare un albero".


Così aveva detto Ezio Bosso poco tempo fa per la fine del lockdown che ha costretto gli italiani e quasi tutto il mondo stare chiusi in casa a causa della pandemia Covid-19. Due giorni fa, su Rai News, le sue ultime parole in pubblico:


"La musica è un bisogno primario dell'uomo".