Ritratto di Machiavelli realizzato da Santi di Tito ( pittore e architetto, nato a Sansepolcro il 6 marzo 1536, morto a Firenze il 23 luglio 1603 ), dopo il 1550 circa, olio su tavola, 104 x 85 cm. Firenze, Museo di Palazzo Vecchio, Cancelleria Nuova (sala del Machiavelli).



Il ritratto nel dipinto di Santi di Tito, Machiavelli è in piedi al centro dell’opera ed è rivolto frontalmente all’osservatore. Presenta una leggera torsione verso sinistra e anche il viso è rappresentato in leggero tre quarti. La mano destra è posata su un libro che poggia a sua volta su tavolo coperto da un panno. 

Con la mano sinistra invece stringe un paio di guanti. Machiavelli ha un aspetto maturo e il volto è magro ma dall’espressione vigorosa. Infatti lo, sguardo puntato verso l’osservatore è deciso e sicuro. I capelli poi sono corti e sul viso compare un velo di barba. Il politico indossa un ampio abito rosso confezionato con tessuto pesante coperto da una pianeta nera. Dietro il protagonista del ritratto si scorge una parete vuota sulla quale si proietta, a destra, la sua ombra.

Niccolò Machiavelli fu un importante intellettuale del Cinquecento. Fu un abile uomo di governo di Firenze ed è considerato il fondatore della politica moderna. Secondo lo storico Baldinucci, Santi di Tito realizzò due ritratti di Machiavelli. Le opere si trovavano infatti nelle abitazioni di Ippolito e di Pierfrancesco de’ Ricci. L’opera che si trova a Palazzo Vecchio è probabilmente una delle due versioni. Il modello per il ritratto fu forse una maschera mortuaria che era in possesso degli eredi di Machiavelli.

La tecnica del ritratto, è un olio su tavola. Nel corso del Cinquecento gli artisti sostituirono progressivamente il supporto in legno con la tela. Questo materiale offre infatti una maggiore flessibilità e la possibilità di creare opere di grandi dimensioni. Il dipinto che riproduce l’immagine presenta tonalità calde. Infatti il colore di base è il bruno. Si evidenziano le maniche rosse e il colore dell’incarnato. L’abito è invece molto scuro. La composizione dell’inquadratura è di forma rettangolare ed è sviluppato in verticale. Il personaggio si trova in piedi posto sulla verticale del dipinto. La sagoma massiccia dell’abito di Machiavelli crea una base monumentale al busto che termina con il tondo della testa priva di capelli.

Giallo su ipotetico quadro di Leonardo Da Vinci che raffigura Machiavelli

Trovato la scorsa primavera nel castello di Valençay a Indre, in Francia, il dipinto presentato negli archivi come un ritratto di Niccolò Machiavelli, è stato attribuito a Leonardo da Vinci.

Negli archivi dell'antica dimora storica, che fu del Principe Talleyrand, un documento del 1874 menziona effettivamente la presenza di un misterioso ritratto di Machiavelli realizzato da Leonardo. ( una nota del suo amministratore, recita: "Ho fatto preparare e ho disposto l'invio di una cassa contenente un dipinto Machiavelli di Leonardo da Vinci” ).

L'opera in legno di 55 cm per 42 che corrisponde al quadro in questione è stata identificata nella collezione privata di Valençay. Si tratta di un ritratto non firmato di un uomo barbuto, dalla pronunciata calvizie, di cui si ignora l’identità.

Questa scoperta, arrivata proprio in occasione dell'apertura della grande retrospettiva organizzata dal Louvre in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo, ha lasciato alcuni dubbi. Come riportato da Le Figaro, Jacques Franck, storico dell'arte specializzato nella tecnica di Leonardo da Vinci, afferma che il dipinto è "un'opera piuttosto mediocre, estranea allo stile potente, misterioso e infinitamente sottile di Leonardo".

In attesa di ulteriori sviluppi, il mistero rimane.



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